Il Grande Fiume
Da sempre punto di riferimento per le terre della Bassa il "Grande Fiume" ha scandito per secoli il ritmo della vita locale, determinando la sorte delle popolazioni rivierasche che lo amano e lo odiano allo stesso modo. La pesca di storioni, anguille e rane, le spiagge popolari e i mulini galleggianti, anche se un po’ sbiaditi, sono parte di questo mondo; resta invece intatta la natura del fiume, i suoi paesaggi e le emozioni che riserva. Lo scorrere dell’acqua, ancora oggi, porta con se le stesse sensazioni che nascono da uno scritto di Guareschi o da un’aria di Verdi.
(turismo.parma.it)
I paesaggi d’autore
Nella Bassa alcuni luoghi sono inscindibilmente legati a grandi personaggi. Verdi ha segnato profondamente il territorio di Busseto: il Comune gli ha dedicato la piazza principale con il monumento, inaugurato nel 1913, e il piccolo Teatro; Roncole Verdi conserva la casa natale del maestro trasformata in Museo; Villa Sant’Agata, dove visse Verdi, è anch’essa diventata un Museo.
I paesaggi della campagna attorno a Fontanelle, invece, rivivono nelle atmosfere dei libri e degli scritti di Guareschi che qui nacque e trasse ispirazione per le sue opere.
Ma anche gli altri paesi della Bassa, circondati dai classici portici emiliani, godono di una particolarissima atmosfera, resa talvolta ancor più suggestiva dalla nebbia che in autunno dà un ulteriore tocco di magia al paesaggio.
(giuseppeverdi.it; giovanninoguareschi.com)
I Castelli
Abbandonando i luoghi di Verdi e Guareschi, girovagando per le campagne della Bassa, presto ci si imbatte nei tanti Castelli che ospitarono i signori di un tempo e che oggi si aprono ai visitatori. La Reggia di Colorno, che fu residenza di campagna dei Duchi di Parma e oggi ospita anche la sede di una Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Il castello di Fontanellato, antica residenza della famiglia Sanvitale, impreziosito dagli straordinari affreschi del Parmigianino nella sala di Diana e Atteone; e ancora la Rocca Meli Lupi a Soragna, quella dei Rossi a San Secondo e quella di Roccabianca costruita da Pier Maria Rossi per l’amata Bianca Pellegrini. Tutti i castelli sono oggi uniti nel circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.
(castellidelducato.it)
La Natura
La Bassa è dunque un ambiente profondamente segnato dalla presenza degli uomini che in essa vivono, trasformando il territorio in un rapporto non sempre pacifico e condiviso. Ma ampi spazi restano a testimonianza della bellezza e della ricchezza naturale di questa porzione di provincia parmense. I Boschi di Maria Luigia a Torricella di Sissa, i fontanili che sparsi qua e là nella pianura, costituiscono vere e proprie oasi naturali nel panorama agricolo; e ancora gli ampi meandri dei fiumi Po e Taro, l’Oasi Lipu di Torrile, rifugio per migliaia di anatre e altri uccelli e luogo ottimale per la pratica del birdwatching e la Riserva naturale Parma Morta che tutela un ramo abbandonato del torrente Parma ed è una zona umida di grande interesse. Ma in generale tutta la Bassa, con i suoi prati stabili e coltivati, ricchi di siepi e filari, costituisce un ambiente naturale rilassante e rigenerante.
(lipu.it/oasi; parchi.parma.it)
L’enogastronomia
Nella Bassa la storia del gusto significa soprattutto Culatello: il re dei salumi, risultato di una sapiente arte abbinata alla paziente attesa e all’effetto delle nebbie del Po. I pochi, piccoli, semplici e magici segreti del Culatello di Zibello, risiedono nel connubio tra la sapienza delle genti, lo spirito del luogo e il clima di questa terra. Il maiale è comunque l’assoluto protagonista della tavola e si abbina a un’ampia serie di altre delizie enogastronomiche e alla Fortana del Taro, il vino tipico di questa zona. L’itinerario turistico della Strada del Culatello di Zibello consente di visitare questi veri e propri “luoghi del gusto”.
(stradadelculatello.it)
Le pievi e i musei
La Bassa è una terra dove lo sguardo si sofferma e scopre le cose lentamente, ed ecco allora che tra i filari dei pioppi può comparire pian piano la facciata di una piccola pieve, e ce ne sono tante, ciascuna delle quali racconta una storia millenaria.
La saggezza e le storie delle Genti della Bassa sono talvolta raccolte in piccoli e particolari musei: a Colorno e Zibello sono presenti musei etnografici, mentre a Soragna il Museo Ebraico e quello del Parmigiano-Reggiano.
(turismo.parma.it; museidelcibo.it)
Gli eventi della Bassa
Ogni anno la Bassa si anima di un ricco calendario di eventi. Dedicata alle biciclette, due volte all’anno, in autunno e primavera, si tiene la Porcolonga, pedalata enogastronomica realizzata da UISP insieme alla Strada del Culatello di Zibello. Novembre è ormai tradizionalmente il mese di “November Porc” 4 fine settimana dedicati al maiale a Sissa, Polesine P.se, Zibello e Roccabianca. A Fontanellato la terza domenica di ogni mese si svolge un frequentatissimo mercatino dell’antiquariato; mentre verso la fine di aprile a Soragna si tiene la tradizionale “Fiera Agricola”, a Colorno la fiera di giardinaggio “Nel segno del Giglio” e a San Secondo P.se le vie del paese si animano in occasione del “Palio delle Contrade”. Di Busseto è famoso il Carnevale, mentre a Mezzani sono frequenti le escursioni organizzate nella vicina Riserva Naturale Parma Morta.
Nella stagione estiva tutti i paesi della Bassa si animano di feste popolari ed è talvolta possibile vedere i fuochi d’artificio sul Po.
Spesso inoltre è possibile fare gite in barca sul Po, anche con le biciclette al seguito.
(eventi.parma.it - vapensieroviaggi.com)
In bicicletta nella Bassa
Una frase tratta da un celebre scritto di Giovannino Guareschi più di ogni altra rende l’idea di quanto il territorio della Bassa parmense sia adatto a essere visitato in bicicletta:
“Nella Bassa la bicicletta è una cosa necessaria come le scarpe, anzi più delle scarpe perché mentre uno anche se non ha le scarpe ma ha la bicicletta può andare tranquillamente in bicicletta, uno che ha le scarpe ma non ha la bicicletta deve andare a piedi.”
La bicicletta - Don Camillo e il suo gregge (Mondo piccolo), 1953 - Giovannino Guareschi